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Statistiche Internet
Come accennato in prima pagina, internet è in fase di costante crescita, in questa pagina alcuni grafici, aggiornati al 2006, testimoniano questa crescita.
Utenti internet in Italia 1997-2006
(numeri in migliaia)

I dati su cui si basa questo grafico sono un po’ diversi da quelli della stessa fonte che vedremo più avanti.
In questo caso la definizione di "utente" è molto estesa.
Si riferisce a persone che dicono di essersi collegate almeno una volta negli ultimi tre mesi.
 
Utenti internet in Italia gennaio 2001 - gennaio 2007
(numeri in migliaia)

Nonostante le oscillazioni (non solo stagionali) si conferma una tendenza in crescita. Per la prima volta nell’aprile 2005 il numero totale di persone che dicono di essersi collegate negli ultimi sette giorni aveva superato i dieci milioni e in novembre undici. Nel maggio 2006 era salito a dodici, in ottobre era più alto, con un massimo storico rispetto a tutti i periodi precedenti.
Come sempre, anche quest’anno si è rilevata una diminuzione nei mesi estivi (ma, come vedremo più avanti, si tratta di minore frequenza più che di "non uso" della rete). Sembra che dal settembre 2006 lo sviluppo sia un po’ incerto, a livelli più alti degli anni precedenti nell’uso "domestico", ma non nei collegamenti dal luogo di lavoro. Naturalmente la tendenza dovrà essere valutata in periodi più lunghi (è probabile che l’andamento della fase non sia ben comprensibile prima di marzo o aprile 2007).
 
Siti web nel mondo 1995-2006
(numeri in migliaia)

Dopo una fase di cedimento fra il 2001 e il 2003, dovuto ai postumi della "sbornia speculativa", c’è un vigoroso ritorno della crescita. Rimane. però, il problema di un’alta percentuale di siti che non risultano "attivi".
Da altre fonti, come l’Online Computer Library Center, risulta che circa il quaranta per cento delle presenze web è rappresentato da siti provvisori, incompleti o privi di contenuti (semplici "occupazioni di posizione"). Fra quelli attivi, due terzi sono siti pubblicamente aperti e accessibili a tutti, mentre un terzo ha qualche (totale o parziale) limitazione di accesso.
Sembra che alcuni confondano il concetto di "sito" con quello di "pagina". Sono, ovviamente, due cose diverse. Ogni sito web può contenere un numero "potenzialmente infinito" di pagine (cioè di singoli articoli o documenti, indipendentemente dalla loro lunghezza). Il sito in cui compare questa pagina ne contiene più di cinquecento. Un "motore di ricerca" come Google riesce a identificare otto miliardi di "pagine" in rete. È ragionevole pensare che ce ne siano molte di più (alcuni pensano che ce ne possano essere 100 o 200 miliardi anche se nessuno sa come sia possibile contarle).
Un altro elemento di confusione è la recente moda di chiamare blog ogni sorta di attività in rete, spesso senza sapere di che cosa si tratta.
 
Utenti internet in 25 Paesi
(di cui 23 dell'Unione Europea)

In questa analisi appare sottovalutata la Gran Bretagna e forse un po’ anche l’Italia, che tuttavia (nonostante la crescita) anche da altre fonti risulta arretrata rispetto alla maggior parte dei paesi nell’Unione Europea (e, in particolare, sorpassata dalla Francia e dalla Spagna).
 
Imprese collegate internet in 22 Paesi
(di cui 20 dell'Unione Europea)

Le differenze sono così piccole, per la maggior parte dei paesi, da non essere statisticamente significative. La media nell’Unione Europea è 94 %. In Islanda e Finlandia 99 %, in Italia 93 % (solo quattro paesi sono sotto il 90 %). In sostanza si può affermare che in Italia, come in quasi tutta l’Unione, oltre nove imprese su dieci (comprese le piccole e medie) hanno un collegamento all’internet.
 
% di imprese che hanno un sito web in
22 paesi dell'Unione Europea

L’attendiblità di questi dati è discutibile, ma è probabilmente vero che ci sono differenze. Sembra che le imprese italiane non siano fra le più attive: la percentuale di quelle che hanno un sito web appare inferiore alla media nell’Unione Europea. Naturalmente il dato quantitativo non basta a capire la situazione, ma è difficile misurare la qualità di servizio e di funzionalità dei siti (che, non solo in Italia, è spesso inadeguata).